Secondo Ottocento #4. Da contadini a Italiani

Le ferite del Risorgimento

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Bettino Ricasoli, primo ministro succeduto a Cavour

Dopo la nascita del Regno d’Italia governarono i seguaci di Cavour, liberali moderati, la Destra (perché nel Parlamento i liberali sedevano a destra del presidente), mentre i mazziniani e i garibaldini, la Sinistra, rinunciarono a molti loro obiettivi come la distribuzione della terra ai contadini del Sud. La Destra organizzò il nuovo Stato con regole e leggi uguali dal Nord al Sud della penisola. Spesso però utilizzò quelle del Piemonte (fenomeno che prende il nome di “piemontesizzazione”) e mandò funzionari piemontesi (i prefetti) ad amministrare i territori periferici.

La “piemontesizzazione”, le nuove tasse, il servizio militare obbligatorio, la delusione per le terre non distribuite spinsero migliaia di contadini del Sud, che era molto più povero del Nord, a ribellarsi e a saccheggiare le campagne. La Destra rispose al brigantaggio con l’esercito ed una feroce repressione.

Per approfondire:

Si completa l’Unità del Regno d’Italia

Nel 1866 l’Italia si alleò con la Prussia contro l’Austria e, nonostante fosse stata sconfitta, ottenne il Veneto (terza guerra d’indipendenza).

La breccia di Porta Pia, 20 settembre 1870 (l'immagine è una ricostruzione dell'evento poiché la fotografia fu scattata per motivi documentaristici  pochi giorni dopo: i bersaglieri sono in posa!), Archivio fotografico nazionale
La breccia di Porta Pia, 20 settembre 1870 (l’immagine è una ricostruzione dell’evento poiché la fotografia fu scattata per motivi documentaristici solo pochi giorni dopo: i bersaglieri sono in posa!), Archivio fotografico nazionale

Nel 1870 l’esercito italiano attaccò Roma, dopo che la Prussia aveva sconfitto Napoleone III, da sempre protettore del Papa. Il Lazio entrò a far parte del Regno d’Italia, Roma ne divenne la capitale. Il Papa, al quale rimaneva solo il Vaticano, vietò ai cattolici di partecipare alla vita politica.

L’Italia era fatta, ma i suoi abitanti non sentivano di appartenere ad uno stesso Paese. A farli diventare Italiani contribuì l’estensione della ferrovia, ma soprattutto le decisioni della Sinistra. Al governo dal 1876 la Sinistra rese obbligatoria la scuola elementare e aumentò il numero dei votanti: votava un Italiano su tre.

Mappa concettuale:

Per approfondire:

Industrializzazione vs. emigrazione

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Agostino Depretis, primo ministro della Sinistra storica

La Sinistra aiutò lo sviluppo dell’industria, ancora arretrata. Decise che le merci che entravano in Italia (le importazioni) dovessero pagare tasse molto alte e costassero così molto di più di quelle italiane che erano in questo modo favorite (protezionismo doganale).

Il Nord industrializzato ebbe un grande vantaggio. Gli altri Stati, in risposta al protezionismo italiano, misero forti tasse sui prodotti nazionali più tipici, come il vino e il grano. Fu sfavorito il Sud, che vendeva all’estero (cioè esportava) prodotti agricoli. Seguì una grave crisi delle campagne; molti contadini lasciarono il loro paese, andando principalmente nelle Americhe alla ricerca di un lavoro: iniziava l’emigrazione di massa.

Per approfondire:

  • Gian Antonio Stella, L’orda, quando gli albanesi eravamo noi, Rizzoli, 2002 (Contenuti multimediali qui)

Il colonialismo italiano

Menelik II imperatore d'Etiopia (1844-1913)
Menelik II imperatore d’Etiopia (1844-1913)

Anche in Italia si cominciò a parlare di conquiste territoriali, presentate come soluzione all’emigrazione. Dopo Eritrea e Somalia, l’obiettivo divenne l’Etiopia. Qui gli Italiani furono sconfitti duramente: per la prima volta una potenza coloniale europea era stata battuta da un esercito africano.

Per approfondire:

La crisi di fine secolo

Umberto I di Savoia
Umberto I di Savoia

Fu questo un periodo molto difficile, di limitazione delle libertà e di repressione delle manifestazioni popolari; si opponeva a questa politica autoritaria il Partito socialista italiano, nato nel 1892 e guidato da Filippo Turati.

La morte (1900) del re Umberto I, ucciso dall’anarchico Gaetano Bresci, chiuse questa fase.

…e dopo il ripasso, mettiti alla prova!

Rispondi alle seguenti domande:
  1. Chi governò dopo la nascita del Regno d’Italia?
  2. Come rispose la destra al brigantaggio?
  3. In che anno Roma divenne la capitale d’Italia?
  4. Che cosa fecero molti contadini in seguito alla grave crisi delle campagne?
  5. Quale partito alla fine dell’Ottocento, si opponeva alla politica autoritaria del governo?
  6. Da chi fu ucciso il re Umberto I?
Vero o falso?
  1. Dopo la nascita del Regno d’Italia governarono i mazziniani e i garibaldini.
  2. La Destra organizzò lo Stato con regole diverse da Nord a Sud.
  3. Nel 1870 l’Italia ottenne il Veneto dall’Austria.
  4. Gli abitanti dell’Italia non sentivano di appartenere allo stesso Paese.
  5. La Sinistra rese obbligatoria la scuola elementare.
  6. La Sinistra aiutò lo sviluppo dell’industria.
Sai spiegare perché…
  • il metodo usato per organizzare il Regno fu chiamato piemontesizzazione?
  • migliaia di contadini del sud si diedero al brigantaggio?
  • il Papa vietò ai cattolici di partecipare alla vita politica?
  • la Sinistra fece una politica di protezionismo doganale?
  • iniziò l’emigrazione di massa?
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