Secondo Ottocento #3. Il trionfo dell’Europa

Il primato dell’Europa

Nell’Ottocento un abitante della Terra su quattro era europeo. Prima nascevano molti bambini (alta natalità), ma morivano anche molte persone (alta mortalità) per le carestie e le epidemie continue. La rivoluzione industriale però aveva portato grandi progressi tecnologici e scientifici che fecero diminuire carestie ed epidemie. Ad esempio il treno permetteva di portare il grano nelle zone dove mancava; la scoperta dei microbi e l’uso dei vaccini aiutavano la lotta contro le malattie. La natalità rimase alta, diminuì la mortalità e la popolazione aumentò. Il primato dell’Europa era anzitutto demografico.

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Lucien Lefèvre, Manifesto pubblicitario per “Electricine”, 1897

Nella seconda metà dell’Ottocento si sviluppò in Europa una seconda rivoluzione industriale con progressi scientifici e tecnologici, ad esempio l’elettricità, il motore a scoppio, la bicicletta, la chimica industriale con fertilizzanti, coloranti, esplosivi. La vita cambiò profondamente.

Per approfondire:

L’Europa della ricchezza e l’Europa della povertà

L’Europa aveva il primato demografico, tecnologico e scientifico, ma anche quello economico e politico. Pensiamo all’Inghilterra, il Paese che si era industrializzato per primo e dove il benessere era più diffuso; alla Francia, la cui capitale, Parigi, era considerata la capitale della ricchezza; alla Germania che, unificata nel 1871, divenne subito una grande potenza militare.

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Michail Bakunin (1814-1876)

Esisteva, tuttavia, anche un’Europa della povertà. Nella stessa Inghilterra c’erano molti poveri che vivevano alla giornata. Erano sempre difficili le condizioni di vita dei contadini, in particolare in Russia. Proprio dalla Russia veniva un importante uomo politico, Michail Bakunin: per lui la futura società socialista doveva portare all’abolizione di ogni autorità. Il suo programma politico, l’anarchia, che prevedeva atti di terrorismo contro re e potenti, fece presa soprattutto nei Paesi più poveri.

Per approfondire:

Gli Stati Uniti d’America

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Il presidente statunitense Abraham Lincoln (1809-1865)

Nati da meno di un secolo con la guerra d’indipendenza contro la Gran Bretagna (vedi), gli Stati Uniti superarono la grave crisi della guerra civile (1861-1865) tra gli Stati del Sud, che volevano continuare ad usare gli schiavi, e gli Stati del Nord che erano antischiavisti. Divennero il secondo Paese industriale del mondo e quello che aveva leggi più democratiche, cioè più aperte alla partecipazione popolare.

Per approfondire:

Le nuove forme del colonialismo

Le potenze europee si spartiscono l'Africa come una torta, stampa satirica dell'epoca
Le potenze europee si spartiscono l’Africa come una torta, stampa satirica dell’epoca

Nella seconda metà dell’Ottocento gli Stati europei, forti della loro potenza economica e militare, si dedicarono alla conquista di nuove colonie in Asia e in Africa; volevano avere le materie prime per le loro industrie e pensavano di diffondere una civiltà “superiore”. Eppure in questa Europa così potente era già presente la causa  della futura crisi, infatti ogni Stato voleva dimostrare di essere il più forte. Restava da capire quale, tra vecchi e nuovi imperi (Impero russo, Impero d’Austria, Impero ottomano, Impero francese, Impero britannico, Secondo Reich tedesco) sarebbe riuscito a prevalere in Europa e nel mondo: la fine dell’Ottocento è detta infatti età dell’imperialismo.

Per approfondire:

E dopo il ripasso, mettiti alla prova!

Rispondi alle seguenti domande:
  1. Di che tipo era innanzitutto il primato dell’Europa?
  2. Che cosa si sviluppò in Europa nella seconda metà dell’Ottocento?
  3. Che cosa divenne la Germania dopo la sua unificazione?
  4. Che cosa diceva Michail Bakunin
  5. Che cosa divennero gli Stati Uniti?
  6. Nella seconda metà dell’Ottocento a che cosa si dedicarono gli Stati europei?
Vero o falso?
  1. Nell’Ottocento sulla Terra un abitante su quattro era europeo.
  2. La Francia era il Paese dove il benessere era più diffuso.
  3. In Europa non esisteva la povertà.
  4. L’anarchia fece presa soprattutto nei Paesi più poveri.
  5. Gli Stati del Nord degli Stati Uniti volevano usare ancora gli schiavi.
  6. Gli Stati europei erano convinti di diffondere una civiltà superiore.
Sai spiegare perché…
  • prima dell’Ottocento, anche se nascevano molti bambini, la popolazione in Europa non aumentava?
  • nell’Ottocento la popolazione aumentò notevolmente?
  • nella seconda metà dell’Ottocento la vita in Europa cambio profondamente?
  • gli Stati europei si dedicarono alla conquista di nuove colonie?
  • la fine dell’Ottocento è detta età dell’imperialismo?
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Vive la France

Ho avuto la fortuna di visitare la Francia diverse volte, la prima nel 1990 (me lo ricordo bene perché era l’anno dei Mondiali di Italia ’90), l’ultima nel 2011. A Parigi sono stato tre volte, nell’estate del 1997 (l’anno del mio esame di maturità), nel 2003 e nel 2011. Sono passato per queste città: Aix-en-Provence, Amboise, Arachon, Bordeaux, Carcassonne, Chambord, Chartres, Chenonceau, Cognac, Digione, La Rochelle, Le Mans, Lione, Marsiglia, Mentone, Montecarlo, Nizza, Parigi, Poitiers, Saintes, Saint-Tropez, Strasburgo, Tolosa, Tours, Vienne… Qui di seguito trovi alcune fotografie che ho scattato negli ultimi viaggi.

Geografia si fa anche con le immagini, giusto?

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Dalle rive della Saona si osserva la Cattedrale di Saint-Jean Baptiste e, più in alto, la Basilica di Notre-Dame de Fourvière. Lione, 2006
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Facciata del Teatro dell’Opera. Lione, 2006
Monumento ad Antoine de Saint-Exupery e al suo Piccolo Principe. Lione, 2006
Monumento ad Antoine de Saint-Exupery e al suo Piccolo Principe. Lione, 2006
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Digione, 2006
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Maison Kammerzell. Strasburgo, 2006
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Cathédrale de Notre-Dame (particolare). Strasburgo, 2006
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Museo d’arte moderna e contemporanea. Dipinto di Gustave Doré. Strasburgo, 2006
Basilica del Sacro Cuore, Montmartre. Parigi, 2011
Basilica del Sacro Cuore, Montmartre. Parigi, 2011
Basilica del Sacro Cuore (particolare), Montmartre. Parigi, 2011
Basilica del Sacro Cuore (particolare), Montmartre. Parigi, 2011
Il Pont Neuf, che attraversa la Senna e taglia la punta dell'Île de la Cité. Parigi, 2011
Il Pont Neuf, che attraversa la Senna e taglia la punta dell’Île de la Cité. Parigi, 2011
Cattedrale di Notre-Dame. Parigi, 2011
Cattedrale di Notre-Dame. Parigi, 2011
Il pendolo di Foucault al Pantheon. Parigi, 2011
Il pendolo di Foucault al Pantheon. Parigi, 2011
Pantheon, particolare di un gruppo scultoreo. Parigi, 2011
Pantheon, particolare di un gruppo scultoreo. Parigi, 2011
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La Grande Arche de la Défence. Parigi, 2011
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La Grande Arche de la Défence. Parigi, 2011
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Place Igor Stravinsky. Parigi, 2007
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Nike di Samotracia, Louvre. Parigi, 2011
La Nike di Samotracia nella sua totale e impressionante bellezza, Louvre. Parigi, 2011
La Nike di Samotracia nella sua totale e impressionante bellezza, Louvre. Parigi, 2011
Turisti in estasi mistica attorno alla Nike di Samotracia, Louvre. Parigi, 2011
Turisti in estasi mistica attorno alla Nike di Samotracia, Louvre. Parigi, 2011
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La Colonna di Luglio in Place de la Bastille. Parigi, 2011
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Quartiere Latino. Parigi, 2011
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Place du Trocadero. Parigi, 2011
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Ritratto di Francesco I di Valois. Castello di Chambord, 2011
Vista dal castello di Chenonceau, 2011
Vista dal castello di Chambord, 2011
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Castello di Chenonceau, 2011.
Busto di Voltaire, Cantine Baron Otard. Cognac, 2011
Busto di Voltaire, Cantine Baron Otard. Cognac, 2011
La Rochelle, 2011
La Rochelle, 2011
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La Rochelle, 2011
La Rochelle, 2011
La Rochelle, 2011
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Piazza della Borsa, Bordeaux, 2011
Gli alberi di Place des Quincones, la piazza più grande della Francia. Bordeaux, 2011
Gli alberi di Place des Quinconces, la piazza più grande di Francia (e questa foto non le rende giustizia…). Bordeaux, 2011
Self Portrait nell'Église des Jacobins. Tolosa, 2011
Self-portrait nell’Église des Jacobins. Tolosa, 2011

 

 

Seconda guerra mondiale

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4. 1940-1941: la Battaglia d’Inghilterra (videotesina di uno studente dell’Itsos Albe Steiner di Milano, 2009)