L’età moderna

Non c’è pieno accordo fra gli studiosi sulla data d’inizio dell’Età moderna e sulla sua fine.

Alcuni (i più) scelgono come avvenimento di passaggio fra Medioevo e Età Moderna la scoperta dell’America, che dà inizio all’espansione europea nel mondo. Altri indicano la data del 1453, l’anno in cui i Turchi Ottomani, conquistando Costantinopoli, decretano la caduta dell’impero romano d’oriente.

Quanto alla fine dell’epoca, tradizionalmente essa viene collocata negli ultimi decenni del Settecento, quando due grandi rivoluzioni, quella americana e quella francese, annunciano l’Età contemporanea: altri la spostano più avanti, all’Ottocento e anche oltre.

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I principali fenomeni storici che segnano il passaggio dal Medioevo all’Età moderna sono:

  • Il risveglio artistico e culturale dell’UMANESIMO E DEL RINASCIMENTO che valorizza l’uomo e le sue capacità, favorendo lo sviluppo di una cultura laica (indipendente dalla religione) basata sull’osservazione diretta della natura. Tale rinnovamento culturale proseguirà nel Seicento con la rivoluzione scientifica e si concluderà nel Settecento con il movimento illuminista.
  •  L’INVENZIONE DELLA STAMPA (che permise una maggiore diffusione della cultura) E L’AFFERMAZIONE DELL’ARTIGLIERIA (che cambiò completamente il modo di fare la guerra).
  • Le SCOPERTE GEOGRAFICHE che portarono ad una nuova concezione del mondo ed ebbero pesanti ricadute sui commerci e sulle economie degli Stati europei. Alla fase delle esplorazioni geografiche fa seguito la conquista: nel Seicento l’Europa possiede colonie in tutti i continenti (tranne nell’Oceania che è ancora sconosciuta).
  • La RIFORMA e la Controriforma, che posero fine all’unità del mondo cristiano occidentale che aveva caratterizzato il Medioevo (per tutto il Medioevo l’Europa occidentale è cattolica e sottomessa all’autorità del papa, ma nel 1517 il monaco tedesco Martin Lutero, si ribella alla Chiesa di Roma e dà inizio alla Riforma protestante, che spezza l’unità religiosa europea);
  • L’affermazione dello STATO MODERNO, basato sui concetti di:
    • territorio = le monarchie, impadronendosi dei feudi aristocratici ed espellendo dal territorio eventuali genti straniere, arrivano ad impadronirsi di un territorio considerevole abitato da una popolazione omogenea per lingua e tradizioni;
    • sovranità = la monarchia acquista il potere di imporre la propria autorità e le proprie decisioni a tutti i sudditi che vivono all’interno del territorio dello Stato (nel Medioevo, invece, i vassalli godevano di grandi autonomie rispetto al sovrano);
    • burocrazia = la monarchia crea un sistema di funzionari (amministratori, esattori delle imposte, giudici), che sono nominati dal re e rispondono del loro operato solo al re (nel Medioevo, invece, il sovrano concedeva parte del proprio territorio a dei vassalli che lo amministravano come se fosse di loro proprietà);
    • sistema fiscale = la monarchia riscuote le tasse da tutti i sudditi (nel Medioevo, invece, alcune città, i vassalli e il clero erano esentati dai tributi);
    • esercito nazionale = la monarchia, grazie alle tasse regolarmente versate dai sudditi, crea un esercito proprio (nel Medioevo, invece, i feudatari organizzano eserciti che mettono al servizio del re in caso di necessità).

In Inghilterra, nel Seicento, lo stato moderno assume la forma di monarchia costituzionale (i poteri del re sono limitati da una costituzione). Altrove invece, in Europa, dominano le monarchie assolute (tutto il potere spetta al re). A poco a poco, però, si fa strada l’idea che la libertà è un diritto naturale, che i re non regnano per volontà di Dio e che la sovranità risiede nel popolo. Sul finire del Settecento queste idee alimentano la rivoluzione americana e quella francese e, nel secolo successivo, promuovono le lotte per l’unità e l’indipendenza che portano alla nascita degli stati-nazione.

Abbiamo parlato di storia moderna in questi post:

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Cinquecento #1. L’età di Carlo V e la Riforma protestante

L’impero di Carlo V

Nel 1519 il giovane Carlo d’Asburgo fu eletto imperatore del Sacro Romano Impero col nome di Carlo V. Aveva già ereditato dai nonni molti regni: Spagna, Italia meridionale, Franca Contea (oggi in Francia), Fiandre (oggi Belgio e Olanda), Austria, Boemia (oggi Repubblica ceca), le colonie spagnole in America. Profondamente cattolico, sognava di governare in pace; dovette invece combattere in un’Europa divisa da guerre di religione.

Antoon van Dyck, Ritratto equestre di Carlo V
Antoon van Dyck, Ritratto equestre di Carlo V (1620 circa)

Le guerre d’Italia

L’Italia viveva un periodo molto difficile. Nel 1494 i Francesi l’invasero; da allora, per sessant’anni, la penisola italiana fu terreno di battaglia di Francesi e di Spagnoli. Gli Stati italiani si divisero e si allearono ora con i Francesi, ora con gli Spagnoli. Ricordiamo in particolare il «sacco» (saccheggio) di Roma: nel 1527 i mercenari tedeschi di Carlo V la saccheggiarono perché l’Imperatore volle punire il Papa che si era alleato con i Francesi.

Sessant’anni di guerre ebbero gravi conseguenze. Gli Spagnoli ottennero, oltre al Regno di Napoli, lo Stato di Milano, non più indipendente; per tutti gli Stati, comprese le Repubbliche di Genova e di Venezia, iniziava una lunga decadenza sotto l’egemonia della Spagna.

La crisi della Chiesa

Nel Cinquecento entrò in crisi il rapporto tra la Chiesa e i fedeli. I papi del Rinascimento, grandi mecenati, erano accusati di pensare solo ad abbellire Roma. Cardinali e vescovi (l’alto clero) vivevano a Roma in palazzi sempre più belli e non nelle sedi a loro assegnate. I preti (basso clero), spesso ignoranti e senza la sorveglianza dei vescovi, trascuravano i fedeli che si sentivano abbandonati.

La cosa che fece più rumore, però, fu la «vendita delle indulgenze»: per denaro venivano promessi il perdono dei peccati e la diminuzione del castigo in Purgatorio. Il denaro da tutta Europa arrivava a Roma, dove era in costruzione la nuova basilica di San Pietro.

Martin Lutero e la riforma protestante

Alla vendita delle indulgenze si ribellò in Germania il frate Martin Lutero. Era convinto che la Chiesa non potesse liberare le anime del Purgatorio; per salvare la propria anima bisognava credere in Dio e obbedire alle Sacre Scritture, non ai vescovi e ai preti.

Per Lutero ogni credente poteva leggere e spiegare da solo le Sacre Scritture. Illustrò il suo pensiero in 95 tesi, cioè affermazioni, che nel 1517 attaccò al portale della chiesa di Wittenberg. Il papa Leone X lo scomunicò, l’imperatore Carlo V pubblicò un editto che lo allontanava dall’impero.

Alcuni prìncipi tedeschi presero le difese di Lutero e protestarono (da qui l’aggettivo protestante dato alla Riforma della religione cristiana fatta da Lutero).

Lutero tradusse la Bibbia dal latino in tedesco e utilizzò, per comunicare le sue idee libri brevi, illustrati, poco costosi che anche le persone poco istruite potevano capire. L’invenzione della stampa fu di grande aiuto.

La Riforma protestante si diffuse in Germania, Paesi Bassi, Danimarca, Svezia e Inghilterra.

Lucas Cranach, Ritratto di Martin Lutero (1529)
Lucas Cranach, Ritratto di Martin Lutero (1529)

Per approfondire…

Conseguenze della Riforma

In Germania molti prìncipi, per difendere la Riforma di Lutero, si allearono contro Carlo V. Avevano certo dei motivi religiosi, ma volevano anche più indipendenza dall’imperatore.

Dopo trenta anni di guerra l’imperatore, con la pace di Augusta (1555), diede a ogni principe il diritto di scegliere la religione per il proprio territorio. La Germania settentrionale divenne protestante, quella meridionale cattolica.

Per approfondire…

… e dopo il ripasso, mettiti alla prova!

Rispondi alle seguenti domande
  1. Chi fu eletto imperatore del Sacro Romano Impero nel 1519?
  2. Come vengono chiamate oggi le Fiandre?
  3. Che cosa successe nel 1527 a Roma?
  4. Che cosa ottennero gli Spagnoli?
  5. Di che cosa erano accusati i papi del Rinascimento?
  6. Chi si ribellò alla vendita delle indulgenze?
  7. Da chi fu protetto Martin Lutero?
Vero o falso?
  1. I numerosi Stati italiani si unirono contro Francesi e Spagnoli.
  2. Per tutti gli Stati italiani iniziò un periodo di decadenza.
  3. Nel Cinquecento entrò in crisi il rapporto tra la Chiesa e i fedeli.
  4. Lutero pensava che la Chiesa potesse liberare le anime del Purgatorio.
  5. Il papa Leone X scomunicò Lutero.
  6. Dopo la pace di Augusta la Germania settentrionale rimase cattolica.
Sai spiegare perché…
  • i mercenari di Carlo V saccheggiarono Roma?
  • nel Cinquecento entrò in crisi il rapporto tra la Chiesa e i fedeli?
  • la riforma religiosa di Lutero prese il nome di Riforma protestante?
  • l’invenzione della stampa aiutò la diffusione delle idee di Lutero?